Antica Novena

Antica Novena

V. O Dio, vieni a salvarmi. R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

I

Glorioso ed amabile protettore nostro San Pantaleone, per quelle speciali prerogative, con cui ti esaltò la grazia divina; per quei portenti, con i quali l’Onnipotenza di Dio ti glorificò e, rendendo celebre il tuo nome al mondo cristiano, ti elesse degno avvocato ed intercessore dei popoli del santo acquisto, a cui tu intercedi i frutti della benedizione e della pace, presagita sin da quel punto fortunato del tuo martirio, allorquando per disposizione dell’Altissimo, sciolto nello spirito, ma legato nel corpo ad un ulivo, che bagnato dal tuo Sangue si vide miracolosamente carico di frutti.

Umilmente presentandoci alla tua presenza dimessi e divoti, ti supplichiamo ad assisterci benignamente dal cielo. Deh! Fa, o invitto Campione della fede, che le nostre preghiere non sieno delle sole labbra, ma dello spirito vere ed efficaci, e che il nostro cuore inraridito dal fuoco de’ vizii, sia ravvivato, e dia frutti di vita eterna. Quindi memori delle grazie, che ogni giorno diffondi sopra di noi, ti promettiamo di promuovere sempre più la tua devozione ed il tuo culto.

Pater, Ave, Gloria

II

Valoroso soldato di Gesù Cristo S. Pantaleone, per quell’amore, col quale il tuo cuore abbracciò la santa fede, e fede così viva, che giunse a richiamare in vita col solo invocare il nome di Dio, un fanciullo ucciso da una vipera, e poi comandare a questa fiera micidiale, che in pena rimanesse estinta, come prodigiosamente avvenne. Ti preghiamo fervorosamente ad intercederci un cuore pronto alle divine ispirazioni e pieno di Dio, che’ è la nostra vita; cancellando nel peccato che’è la vipera più crudele, ed è cagione della morte più spaventosa che temiamo

Pater, Ave, Gloria

III

Coraggioso trionfatore del principe delle tenebre S. Pantaleone, per quella luce, che discese nel tuo cuore a guisa d’un fiume, e colla quale non solamente illuminasti tante anime prive del lume della grazia, ma ancora col ss. Nome di Dio, donando la vista a quel cieco, gi riempisti lo spirito di tale soprannaturale splendore che lo rincorò a soffrir il martirio come vero soldato di Dio. Ti preghiamo ad intrercederci lume onde camminare rettamente nella strada del Signore. Impetraci coraggio per pugnare contro gli invisibili nemici, che come tanti leoni cercano da per tutto insultarci e divorarci. Fortifica il nostro cuore a vincerli, e stendi sopra di noi il glorioso manto della tua protezione.

Pater, Ave, Gloria

IV

Inclito medico S. Pantaleone, per quella scienza che professasti non terrena, che suole essere gonfia e fallace, ma celeste, vera, ed eterna, colla quale vivendo tu su questa terra, spogliandoti di tutte le proprie ricchezze per i poveri di Gesù Cristo, ti impiegasti tutto per sollevare tutti e dalla divina Onnipotenza ti fu data piena potestà, adorno della quale sbandisti i malori, quantunque incurabili, chiamto perciò medico delle infermità e della necessità. Onde, come un altro Elia, alla presenza di quel mostro di crudeltà Massimiano, ed a confusione di molti pagani, armato di fede e di amore, sfidasti gl’infami sacerdoti idolatri a guarire istantaneamente un infermo disperato della vita, e non avendo quelli potuto operar un tal portento in nome dei bugiardi loro numi in persona d’un paralitico, tu, con l’invocare il nome di Gesù, lo facesti sorger sano. Ti preghiamo a sbandir da noi ogni languore della mente e del corpo, con far piover sopra di noi tutte le benedizioni della rugiada del cielo, e della pinguedine della terra.

Pater, Ave, Gloria

V

Generoso guerriero di Gesù Cristo S. Pantaleone, per quella fortezza, con la quale superasti la spaventosa congerie di tanti tormenti, che stancarono gli stessi carnefici nello strazio del tuo corpo. Onde disprezzasti le battiture inumane, gli uncini di ferro, che ti strapparono a brano a brano le carni; i patiboli nei quali fosti sospeso, le fiamme ardentissime, i precipizij con le ruote armate di punte di acciaro, le bollenti caldaje di piombo liquefatto, le pesanti pietre legate al tuo collo, con le quali fosti gettato nel mare, e da tanti tormenti fosti liberato dal Divino Redentore che visibilmente ti compariva pugnando con te e per te. Quindi come un altro Daniele nel lago dei leoni, divenisti superiore alle fiere, che genuflesse ti baciavano i piedi, mostrando con impegno ognuna di essere la prima ad umiliarsi, ne dipartitasi se non dopo la tua benedizione. Ti preghiamo caldamente ad impetrarci fortezza per sostenere ogni travaglio con preferenza, ottenendoci la vittoria delle fiere belve delle nostre passioni.

Pater, Ave, Gloria

VI

Fortissimo difensore del S. Vangelo S. Pantaleone, per quel trionfo, che riportasti dalla stessa morte, vincendola morendo ad imitazione del nostro Redentore, mentre ti fu conceduto, con privilegio inaudito da tutti i secoli, di poter morire allora quando a te piacque, comandare che la spada divenuta quasi di cera al tocco delle tue carni, si rinforzasse a troncarti il venerando capo. Onde per questi, ed altri prodigj, i ribaldi carnefici sopraffatti da spavento, genuflessi ti chiedevano perdono. Tu frattanto, imitando il divino Maestro, prima di morire, con raccomandare il tuo spirito, e di cuore pregando per i tuoi persecutori, rendesti più accetto ed odoroso il sacrificio della tua vita, Incessantemente ti preghiamo ad assisterci nel punto estremo dei giorni nostri, ed allontanando da noi l’invisibile nemico, intercedici una buona e santa morte in grazia di Dio.

Pater, Ave, Gloria

VII

Costante martire della Chiesa S. Pantalone per quel sangue, che spargesti a distruzione degli idoli e per la gloria di Gesù Cristo, sangue innocente, che quando ti fu reciso il capo, prodigiosamente mutato in latte fece vedere il grande e santo amor tuo, e la tua fede candida e sincera; il qual tuo sangue a maraviglia conformandosi con quello del capo de’ martiri, a differenza di quello di Abele, che grida vendetta, grida misericordia, e con ispecial nota di santità serbato in questa città di Ravello, in Roma, in Madrid, ed in altre parti, liquefandosi e bollendo, brilla e dà segno, che vorrebbe di continuo essere al cospetto di tutto il mondo per contestare la Divinità dell’umanato figliuolo di Dio, e la verità dei suoi misteri. Ti preghiamo, che presenti al tribunale di Dio le ampolle, contenenti il tuo splendidissimo sangue; e da vero nostro tutelare c’intercedi, che non si spargano sopra di noi i vasi dell’ira divina, ma mostrandoci il divin volto placido e sereno si compiaccia di ricolmarci delle grazie celesti.

Pater, Ave, Gloria

VIII

Misericordioso e clemente nostro Padre ed Avvocato S. Pantaleone, per quella gloria, che risultò alla SS. Trinità dalla tua fede, fortezza e carità, e da tutte le tue confessioni e virtù. Onde prima di lasciare questa vita mortale, data per esaltazione della fede a maggior gloria di Gesù Cristo, ricevesti in ricompensa che questi ti chiamasse con le sue labbra divine Pantaleémon, che significa misericordioso. Ti preghiamo umilmente ad impetrarci il perdono della colpa, e della pena a quella dovuta; e per essere le nostre preghiere più accette, impetraci un cuore pieno di fede sincera, speranza ferma e carità perfetta.

Pater, Ave, Gloria

IX

Potentissimo eroe della bella città di Dio S. Pantaleone, per quella gloria, che possiedi avanti all’Augustissimo Trono del Signore tra gli amanti serafini, che acclamano l’Eterno Nume; tra gli apostoli, che esaltano la sua grandezza; Tra i Martiri, che decantano la prima infallibile verità; tra i confessori che glorificano i Divini Attributi; ed hai meritato di sedere coronato in alto soglio con l’aurea corona di santità, di gloria e di virtù. Deh! Ricordati sempre di noi, che avendoti prescelto per nostro Avvocato, difensore e maestro, ti preghiamo ad intercederci salute, e pace,; e siccome ti ammiriamo nostro Intercessore in terra, così fossimo degli d’esserti compagni in cielo, dove avremo la bella sorte d’acclamare il nostro amabile Dio col rtisagio dei Serafini Santo, Santo, Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen

Pater, Ave, Gloria

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