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	<title>Ravello in Festa</title>
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	<description>Una secolare tradizione di Fede</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 21:01:06 +0000</pubDate>
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		<title>19 - 20 Maggio: Ravello celebra la Traslazione del sangue di San Pantaleone</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 13:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.buonocore</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[San Pantaleone]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 20 maggio la Chiesa di Ravello celebrerà la traslazione della reliquia del sangue di S. Pantaleone dall’antica finestra a sinistra dell’altare maggiore alla cappella che attualmente la conserva.
Era il 16 maggio 1661, infatti, quando il Soprintendente Apostolico per la Diocesi di Ravello – Scala, Onofrio De Ponte, Vescovo di Lettere, insieme al Capitolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2012/05/cappella.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1166" title="cappella" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2012/05/cappella-194x300.jpg" alt="cappella" width="194" height="300" /></a>Il prossimo 20 maggio la Chiesa di Ravello celebrerà la traslazione della reliquia del sangue di S. Pantaleone dall’antica finestra a sinistra dell’altare maggiore alla cappella che attualmente la conserva.<br />
Era il 16 maggio 1661, infatti, quando il Soprintendente Apostolico per la Diocesi di Ravello – Scala, Onofrio De Ponte, Vescovo di Lettere, insieme al Capitolo, al Clero diocesano e all’intero governo della Città di Ravello, con una solenne celebrazione, al canto del Deus Tuorum Militum, collocava per sempre l’insigne reliquia nel luogo dove oggi si custodisce. Quell’evento ebbe inizio il giorno precedente, Domenica 15 maggio, quando la reliquia venne portata processionalmente per le vie della città, con la partecipazione di una gran moltitudine di fedeli. Da allora, a ricordo perpetuo dell’evento, la comunità ravellese celebrò il santo Patrono anche la terza domenica di maggio, nella festa che comunemente chiamiamo “San Pantaleone di maggio”.</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong>19 MAGGIO</strong></p>
<p>Ore 19.00: Solenne esposizione della statua del Santo Patrono e Santa Messa.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2012/05/manifesto-maggio-20122.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1177" title="manifesto-maggio-20122" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2012/05/manifesto-maggio-20122-215x300.jpg" alt="manifesto-maggio-20122" width="215" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-weight: bold;">20 MAGGIO</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ore 8.00: Santa Messa.<br />
Ore 8.30: Il Concerto Bandistico “Città di Minori” saluterà il giorno festivo con marce sinfoniche in Piazza Duomo.<br />
Ore 10.30: Santa Messa<br />
Ore 19.00: Processione cui farà seguito la Messa Vespertina.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della funzione religiosa spettacolo pirotecnico della rinomata ditta “Cav. Giovanni Boccia” da Palma Campania (NA). Seguirà un programma di marce sinfoniche con cui si concluderanno i festeggiamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Consiglio Pastorale e il Comitato Festeggiamenti Patronali</p>
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		<title>Incontro per una Chiesa Viva - Maggio 2012</title>
		<link>http://www.ravelloinfesta.it/incontro-per-una-chiesa-viva-febbraio-2012.html</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 21:55:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.buonocore</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[San Pantaleone]]></category>

		<category><![CDATA[Solennità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Leggi il periodico della Comunità Ecclesiale di Ravello:
Anno VIII - Numero 4 - maggio 2012

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2010/12/duomo1.jpg"><img class="size-medium wp-image-965   aligncenter" title="duomo1" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2010/12/duomo1-272x300.jpg" alt="duomo1" width="272" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Leggi il periodico della Comunità Ecclesiale di Ravello:</strong></p>
<p><strong><a href="http://issuu.com/chiesaravello/docs/incontro_maggio_2012?mode=window&amp;backgroundColor=%23222222">Anno VIII - Numero 4 - maggio 2012</a></strong><br />
<span id="more-963"></span></p>
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		<title>Una giornata straordinaria</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 23:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.buonocore</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[San Pantaleone]]></category>

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		<description><![CDATA[Roberto Palumbo
E, grazie a Dio, anche quest’anno la Festa di San Pantaleone è andata bene. Lo dico con la consapevolezza di chi ha ascoltato i commenti in larghissima parte lusinghieri dei tanti che hanno vissuto a Ravello la giornata festiva del 27 luglio u.s. e di chi è testimone del lodevole lavoro e impegno che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/08/img2144.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1129" title="img2144" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/08/img2144-300x200.jpg" alt="img2144" width="300" height="200" /></a>Roberto Palumbo</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: Arial;">E, grazie a Dio, anche quest’anno la Festa di San Pantaleone è andata bene. Lo dico con la consapevolezza di chi<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>ha ascoltato i commenti in larghissima parte lusinghieri dei tanti che hanno vissuto a Ravello la giornata festiva del 27 luglio u.s. e di chi è testimone del lodevole lavoro e impegno che occorre perché tutto vada nel modo migliore. E soprattutto di chi<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sa che l’evento viene organizzato per la gloria di Dio e di un santo, Pantaleone di Nicomedia, che come tanti altri, ha versato il suo sangue per amore di Cristo. Sì, un santo che nel 305 d.C. preferì morire piuttosto che tradire il Signore, consapevole che i carnefici avrebbero distrutto il corpo ma non l’anima e sicuro che quel martirio gli avrebbe aperto le porte del cielo. Con la solennità del 27 luglio, quindi, noi non festeggiamo la morte cruenta di un sant’uomo ma la fedeltà di un seguace di Cristo che dovrebbe essere per tutti un modello da imitare. E lo facciamo anche esternando la gioia,perché i cristiani tristi tradiscono il<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>messaggio evangelico che è un messaggio di salvezza, un messaggio lieto, gioioso e colmo di speranza. Se i cristiani sorridessero,disse un sacerdote bergamasco, probabilmente sarebbero più credibili. Come dargli torto! Certo per ora siamo eredi di una tradizione che ci ha trasmesso una lista di elementi esteriori (luci, banda musicale, fuochi pirotecnici) che non devono assolutamente mancare in una festa patronale e che a qualcuno possono apparire obsoleti e addirittura un controsenso,ma che invece sapientemente e correttamente dosati contribuiscono a rendere vivo, vitale e autentico quel grandioso patrimonio di fede e cultura che è la religiosità popolare. Un tesoro che la Chiesa invita a<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>conservare gelosamente, con buona pace dei neo spiritualisti, pronti a stracciarsi le vesti per gli sperperi delle feste patronali o degli sfarzi delle chiese, ma silenti o addirittura contrari quando la Chiesa coraggiosamente e talvolta da sola denuncia le tante ingiustizie che oggi nel nome della “libertà” si commettono. Con questa doverosa premessa, necessaria per aiutare a comprendere, senza pregiudizi, la Festa patronale, passiamo alla cronaca di questa giornata straordinaria, o meglio di questa lunga giornata straordinaria durata undici giorni. Sarebbe riduttivo infatti parlare solo di ciò che è accaduto nell’arco delle ventiquattro ore trascorse dalla sera del 26 alla mezzanotte del 27 luglio. Quest’anno poi a maggior ragione, perché dal 17 al 25 luglio, grazie ad una felice proposta del parroco, Mons.Giuseppe Imperato, immediatamente accolta dal Consiglio Pastorale e dal Comitato Feste, la novena in preparazione alla solennità di san Pantaleone è stata veramente singolare. Per ogni sera del novenario abbiamo avuto la gioia di avere un celebrante diverso che, da solo o in compagnia di una rappresentanza più o meno folta della comunità da lui guidata, ha presieduto la celebrazione eucaristica e ha parlato di san Pantaleone.Vogliamo ancora una volta dire a loro il nostro grazie per averci aiutato a comprendere da un lato come la figura del santo Medico di Nicomedia continui ad affascinare e a provocare le coscienze, dall’altro per aver dato, accogliendo con gioia l’invito a venire a celebrare l’Eucaristia nel corso del novenario,un’immagine di Chiesa unita, che supera le barriere territoriali e giuridiche per ritrovarsi radunata intorno ad<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>un’unica mensa per lodare il Signore. Sia l’inizio di un<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>nuovo cammino ecclesiale caratterizzato dal rispetto reciproco e dalla fattiva collaborazione per realizzare quanto il Signore ha stabilito per questa parte della sua Chiesa che è la Chiesa locale di Amalfi - Cava dei Tirreni. Ci ha sorpreso l’entusiasmo con cui le comunità ecclesiali di Scala, Santa Maria del Lacco, Vettica di Amalfi, San<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Pietro alla Costa e Torello, Atrani e Castiglione, e la Comunità Emmaus hanno risposto all’ invito. Abbiamo pregato insieme, mettendo davanti al Signore le nostre ricchezze e le nostre miserie spirituali, sotto lo sguardo fraterno di Pantaleone di Nicomedia che, come gli altri santi, invita a guardare a Cristo, unico Salvatore. Il novenario di quest’anno ci ha permesso anche di ascoltare la testimonianza di alcuni sacerdoti che, pur non operando a Ravello, hanno mantenuto intatto il loro legame con la nostra  Città e con il suo Santo Patrono. E così don Giuseppe Milo ha ricordato con commozione ed entusiasmo i due anni che ha vissuto nella Comunità ecclesiale ravellese; don Angelo Mansi ha per una felice coincidenza voluto celebrare l’Eucaristia nello stesso giorno in cui 31 anni fa celebrò la prima Messa<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>a Ravello all’indomani della ordinazione presbiterale; don Nicola Mammato, per anni al servizio della Comunità di Santa Maria del Lacco, ha sottolineato, visibilmente commosso, che gli anni ravellesi sono stati sicuramente quelli più belli della sua vita sacerdotale e ha ribadito il suo legame con San Pantaleone al quale si era affidato in un momento difficile della sua vita. Anche le parole di padre Ciro Vitiello che ha guidato la Comunità di Scala, di padre Bonaventura Gargano che alla guida del Terz’Ordine ha presieduto la messa vespertina di sabato 23, di don Carmine Satriano, parroco del Lacco, di padre Antonio Petosino e di don Pasquale Imperati che hanno rispettivamente accompagnato le Comunità di San Pietro-Torello e Atrani-Castiglione hanno contribuito a prepararci bene alla solennità di San Pantaleone, dando appunto l’impressione che la festa fosse iniziata già nove giorni prima,anche se all’esterno si respirava quel clima di attesa di leopardiana memoria. Giorno 22,con molta semplicità, abbiamo pregato anche per Mons.Imperato in occasione del suo 80°compleanno. Sabato 23,nella suggestiva cornice della Chiesa dell’Annunziata, abbiamo approfondito nel corso di una Giornata di studi la storia di Ravello nel 1800 e il ruolo dei cattolici nell’Unità d’Italia. L’iniziativa, promossa dall’Associazione<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>per le Attività Culturali del Duomo di Ravello, ponendosi sulla scia dei convegni<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>tenuti negli anni precedenti, ha confermato quella dimensione culturale che in Costiera mi pare sia caratteristica solo della Festa patronale di Ravello. Dopo il saluto del sindaco, dott. Paolo Vuilleumier, e la prolusione di Mons.Imperato, Presidente dell’Associazione, che ha sinteticamente illustrato motivi e temi della Giornata di studi, abbiamo ascoltato gli interessantissimi contributi dei relatori, tra i quali vogliamo menzionare il dott. Salvatore Amato e il dott. Donato Sarno che hanno affascinato i partecipanti per la dovizia dei contenuti dei loro interventi, palese prova di una passione e di un amore per la gloriosa storia locale che tutti dovremmo conoscere per evitare di contaminarla seguendo mode e politiche della contemporaneità. Insomma una novena ricchissima di spunti che ci ha proiettati nell’atmosfera della festa vera e propria nella quale siamo stati condotti dall’armonia del Concerto d’organo tenuto dal Maestro Lorenzo Fragassi, lunedì 25 luglio. Attraverso una sapiente scelta di brani di autori quali Buxteude, Bach, Litsz e altri, l’artista pescarese ha dato ancora una volta prova della sua bravura e professionalità, regalandoci un delizioso momento musicale in cui abbiamo potuto percepire nuovamente la bellezza e le potenzialità dell’organo del Duomo, inaugurato proprio il 25 luglio del 2010, vero gioiello degno della Chiesa madre della Città della musica. Cullati dalle note del concerto e da quelle dello Storico Premiato Gran Concerto Bandistico “G. Piantoni - Città di Conversano” che già dal mattino del 26 ha allietato le vie di Ravello siamo arrivati alla solenne liturgia vigiliare. Una chiesa gremita di fedeli ha accolto sua Em.za il sig. Card. Elio Sgreccia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, che ha presieduto il rito del Lucernario e i Primi Vespri,nonché il solenne Pontificale del 27 mattino, concelebrato anche da padre Gianfranco Grieco, amico personale dell’illustre Presule, che ha spiegato alla Comunità ecclesiale di Ravello il ruolo importantissimo che il card. Sgreccia, anche se emerito, continua a svolgere nella Chiesa. E nelle omelie sia della liturgia vigiliare, sia della messa pontificale sua Em.za ha indicato le risposte a quegli interrogativi che il mondo contemporaneo,sempre più dimentico di Dio, pone all’uomo e in particolare all’uomo credente in Cristo. Parole che, grazie alle nuove tecnologie, sono state ascoltate anche dai ravellesi all’estero. Infatti la diretta streaming ad opera di Umberto e Andrea Gallucci ha consentito a tanti nostri concittadini di vivere questo intenso momento di preghiera animato dai canti della Corale del Duomo, accompagnata all’organo dal Maestro Lorenzo Fragassi e diretta dal Maestro Gianfranco Amorelli, che con passione e competenza ha dal maggio scorso, nonostante i numerosi impegni al San Carlo di Napoli, voluto mettere a disposizione la sua professionalità per aiutarci, attraverso il canto e la musica, a rendere belle le<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>celebrazioni e a permettere alla Comunità di celebrare bene l’incontro di festa con il Signore. Nel corso di tutte le messe abbiamo pregato per gli ammalati e in particolare per tre nostri amici che proprio nel giorno dedicato a San Pantaleone sono stati sottoposti ad un delicato intervento chirurgico. Pur nel clima di festa una comunità riunita nel nome di Cristo non può e non deve dimenticare<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>coloro che vivono un difficile momento e attraverso la preghiera assicura loro l’affetto e la vicinanza fraterna. Al termine della messa pontificale, c’è stato il tradizionale omaggio della Comunità Civile al Cardinale celebrante. Il sindaco di Ravello, seguendo una prassi ormai consolidata, dopo il saluto e i ringraziamenti, ha donato a sua Eminenza un cameo raffigurante San Pantaleone, opera di Giorgio Filocamo, unitamente ad un libro contenente le più belle immagini della &#8220;Città della Musica&#8221;. Nella messa vespertina affollata come le altre che sono state celebrate nell’arco della giornata abbiamo pregato per suor Maria Bernadette Amato che ci ha lasciato mercoledì 20 luglio, dopo aver servito nel silenzio e nella preghiera la Comunità di Ravello, seguendo le orme di Santa Chiara. A proposito della dipartita di suor Bernadette occorre evidenziare una singolarità. La comunità di Ravello ha appreso la notizia della morte di suor Bernadette mentre le campane del Duomo, durante il canto dell’inno “Ravelli pignus optimum”,<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>suonavano a distesa. Una coincidenza o piuttosto un segno di Dio che ha voluto accogliere così tra le sue braccia l’umile suora ravellese che ha offerto anche la sua sofferenza fisica per il bene spirituale di Ravello? Con la solenne processione ci siamo avviati verso la conclusione dei festeggiamenti. Canti, preghiere e anche un buon comportamento dei tantissimi partecipanti hanno consentito di vivere bene questo momento che è, nel complesso, il più difficile da gestire, proprio perché è quello più affollato e più soggetto a fattori di disturbo. Nell’ultimo tratto la processione è stata guidata da Mons.Orazio Soricelli che, appena tornato dal pellegrinaggio con gli ammalati a Lourdes, è corso a Ravello per vivere con noi l’ultima parte del dies natalis di San Pantaleone. Un bellissimo segno di vicinanza paterna e pastorale alla Comunità ecclesiale e civile di Ravello. Dopo l’ormai tradizionale discorso alla Città tenuto dal sagrato del Duomo sia da don Carlo Magna sia da Mons.Soricelli, il canto del Te Deum accompagnato all’organo dal Maestro mons.Vincenzo De Gregorio, Abate prelato della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, che anche quest’anno ha voluto essere presente alla festa di San Pantaleone, quasi a sottolineare un ideale abbraccio fra i due martiri accomunati dal prodigio della liquefazione del sangue, ha preceduto la solenne benedizione impartita dall’Arcivescovo. Conclusa la parte liturgica, in Piazza Duomo la festa è continuata con lo strepitoso spettacolo pirotecnico e l’elegante esecuzione di brani da parte del concerto musicale. Il suono delle campane del Duomo ha gioiosamente e un po’ malinconicamente scritto la parola “fine” alla Festa patronale 2011. Subito dopo la musica da discoteca che si sentiva nella piazza quasi vuota ha riportato la vita di Ravello alla quotidianità, o meglio a quella vita ordinaria che solo una giornata straordinaria come il 27 luglio riesce a vincere.<span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
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		<title>26-27 Luglio 2011: Ravello celebra il suo Santo Patrono - Il Programma</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 00:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.buonocore</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[San Pantaleone]]></category>

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		<description><![CDATA[
 La festa patronale costituisce ancora oggi per Ravello un momento speciale di preghiera e di gioia. Un’occasione per rinnovare spiritualmente la comunità e per rinsaldare i legami con le origini di una tradizione secolare, che magnifica il “dies natalis” di Pantaleone da Nicomedia, martire e taumaturgo, presente in mezzo a noi attraverso la reliquia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/fotografia-processione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1087" title="fotografia-processione" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/fotografia-processione-300x230.jpg" alt="fotografia-processione" width="300" height="230" /></a> La festa patronale costituisce ancora oggi per Ravello un momento speciale di preghiera e di gioia. Un’occasione per rinnovare spiritualmente la comunità e per rinsaldare i legami con le origini di una tradizione secolare, che magnifica il “dies natalis” di Pantaleone da Nicomedia, martire e taumaturgo, presente in mezzo a noi attraverso la reliquia del suo sangue.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il <strong>25 luglio</strong>, antivigilia festiva, sul far della sera “ <em>il suono dei sacri bronzi e lo scoppio dei colpi in scala dalle amene colline circostanti</em>” accompagneranno il canto del “<em>Te Deum</em>”, a chiusura della novena, cui seguirà, alle ore 21.00, il concerto d’organo del M° Lorenzo Fragassi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il mattino del <strong>26 luglio</strong> sarà salutato dallo Storico Premiato Gran Concerto Bandistico “G.Piantoni - Città di Conversano” (BA), diretto dal M° Vincenzo Cammarano, che darà inizio ai festeggiamenti con l’esecuzione di marce sinfoniche in Piazza Duomo e per le vie del paese. I matinée (ore 12.00) e le esecuzioni serali del 26 (ore 21.00) e 27 luglio (ore 22.15) riproporranno agli appassionati cultori delle orchestre di fiati le più belle pagine sinfoniche ed operistiche tratte da Čajkovskij, Strauss, Mascagni, Puccini, Rossini e Verdi.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/manifesto-festa-san-pantaleone-20111.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1088" title="manifesto-festa-san-pantaleone-20111" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/manifesto-festa-san-pantaleone-20111-205x300.jpg" alt="manifesto-festa-san-pantaleone-20111" width="205" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La liturgia della luce e l’ esposizione della statua, seguita dal canto dei Vespri (ore 20.00), costituiranno l’incipit delle funzioni religiose. In questi momenti un’ atmosfera di grande giubilo pervade la comunità ravellese, raccolta nella sua chiesa cattedrale, cuore pulsante della città, attorno all’altare dell’inclito sangue, che suole liquefarsi in occasione della speciale ricorrenza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La solenne celebrazione eucaristica del <strong>27 luglio</strong> (ore 10.30), presieduta da S.Em.za. Rev.ma Cardinale Elio Sgreccia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, sarà trasmessa in diretta streaming sul sito ufficiale del Comitato Feste www.ravelloinfesta.it.,  il nuovo strumento del Comitato in cui sono pubblicati il programma e tutte le informazioni relative a questo evento di Fede, Cultura, Tradizione</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Così anche i tanti ravellesi,  lontani da Ravello per ragioni di lavoro o per altre necessità, ma saldi nei vincoli con il paese lontano, immutabili negli affetti e nelle memorie, che si congiungono idealmente alla terra natìa in nome di Pantaleone da Nicomedia, potranno prendere parte, seppure “virtualmente”, ad un momento molto intenso in cui la comunità si raccoglie attorno alla mensa eucaristica e all’altare dell’inclito sangue per cantare di “Pantaleone la Gloria, la Potenza, la Fede”.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">In serata, poi, alla Messa Vespertina (ore 19.00) seguirà la processione del busto argenteo di San Pantaleone per le vie del paese mentre il grande spettacolo pirotecnico (ore 21.45), curato dalla rinomata ditta “Cav. Aniello Boccia”da Palma Campania (NA), suggellerà i solenni festeggiamenti che si concluderanno con uno scelto programma lirico-sinfonico.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Le celebrazioni, rese possibili grazie allo spontaneo e generoso contributo dei ravellesi, sono ormai diventate un evento speciale in grado di attirare migliaia di persone in questa “<em>città antica da sempre aperta a una vocazione internazionale</em>”, ma non dimentica delle proprie radici, solide fondamenta su cui costruire un prospero futuro per tutta la comunità, fiera di avere come speciale protettore San Pantaleone, gaudiosa nella eterna lode alla Trinità che volle affidare la protezione di Ravello a così grande martire.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.ravelloinfesta.it/web-tv">Guarda in diretta streaming il pontificale delle 10.30</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Ravello è Festa Grande con lo Storico Premiato Gran Concerto Bandistico &#8220;G.Piantoni - Città di Conversano&#8221; (Ba).</title>
		<link>http://www.ravelloinfesta.it/6-27-luglio-2011-a-ravello-e-festa-grande-con-lo-storico-premiato-gran-concerto-bandistico-gpiantoni-citta-di-conversano-ba-il-programma-e-online.html</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 01:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.buonocore</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[San Pantaleone]]></category>

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		<description><![CDATA[La scelta del Comitato Feste Patronali è caduta anche per l&#8217;anno 2011 sullo Storico Premiato Gran Concerto Bandistico &#8220;Città di Conversano&#8221; (BA). Una grande realtà musicale nata sul finire del secolo XVIII che, nel solco di una plurisecolare tradizione musicale, si appresta a celebrare la sua qualificata Stagione Artistica n. 212. Diretto per la prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/manifesto-festa-san-pantaleone-2011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1073" title="manifesto-festa-san-pantaleone-2011" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/manifesto-festa-san-pantaleone-2011-205x300.jpg" alt="manifesto-festa-san-pantaleone-2011" width="205" height="300" /></a>La scelta del Comitato Feste Patronali è caduta anche per l&#8217;anno 2011 sullo Storico Premiato Gran Concerto Bandistico &#8220;<em>Città di Conversano</em>&#8221; (BA). Una grande realtà musicale nata sul finire del secolo XVIII che, nel solco di una plurisecolare tradizione musicale, si appresta a celebrare la sua qualificata Stagione Artistica n. 212. Diretto per la prima volta, nel 1832, da Vitantonio La Volpe , “<em>Maestro di Cappella</em>”, il Complesso Orchestrale ha avuto, nei lunghi anni della sua vita successiva, ben 32 Maestri Concertatori e Direttori. Fra tutti, però, ricordo indelebile, nei cittadini di Conversano ed in tutti i numerosissimi pugliesi amanti dell&#8217;arte bandistica, ha lasciato Giuseppe Piantoni,  che, in più riprese, per ben 16 anni della sua vita, ha dedicato e donato loro la sua sublime arte di Direttore d&#8217;Orchestra e Musicista-Compositore.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/banda-conversano1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1072" title="banda-conversano1" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/banda-conversano1-300x190.jpg" alt="banda-conversano1" width="300" height="190" /></a> Confermata per la Stagione 2011 la Direzione del complesso orchestrale, affidata al ben noto Maestro Vincenzo Cammarano. L&#8217;Associazione Culturale Musicale &#8220;<em>Giuseppe Piantoni</em>&#8221; è orgogliosa di presentare, e con il nome del Suo nume tutelare, lo storico &#8220;<em>Gran Concerto Bandistico Città di Conversano</em> &#8220;, ad Autorità civili e religiose, sicura del suo valore artistico e della offerta di Grande Musica che il complesso orchestrale saprà donare a tutti gli appassionati cultori dell&#8217;antica arte bandistica.</p>
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		<item>
		<title>Il Cardinale Elio Sgreccia presiederà le solenni celebrazioni in onore di San Pantaleone.</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 12:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.buonocore</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Solennità]]></category>

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		<description><![CDATA[ Sarà S.Em.za Rev.ma Cardinale Elio Sgreccia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, Diacono di Sant’Angelo a Pescheria, a presiedere i Primi Vespri e la solenne celebrazione eucaristica del “dies natalis” di Pantaleone da Nicomedia. La messa pontificale, prevista per le 10.30 del 27 luglio, sarà trasmessa in diretta streaming su questo sito. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/elio-sgreccia2.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1029" title="elio-sgreccia2" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/elio-sgreccia2.jpeg" alt="elio-sgreccia2" width="270" height="270" /></a> Sarà S.Em.za Rev.ma Cardinale Elio Sgreccia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, Diacono di Sant’Angelo a Pescheria,<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>a presiedere i Primi Vespri e la solenne celebrazione eucaristica del “dies natalis” di Pantaleone da Nicomedia. La messa pontificale, prevista per le 10.30 del 27 luglio, sarà trasmessa in diretta streaming su questo sito. In questo giorno speciale per la nostra Città, RavelloinFesta.it, con la preziosa collaborazione di BB Photos, consentirà anche ai ravellesi che vivono lontano dalla città nativa la possibilità di partecipare, seppure “virtualmente”, ad un momento molto intenso in cui la comunità ravellese si raccoglie attorno alla mensa eucaristica e all’altare dell’inclito sangue per cantare di “Pantaleone la Gloria, la Potenza, la Fede”. A breve il programma ufficiale delle celebrazioni.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>23 Luglio 2011: Giornata di Studi &#8220;Ravello nell&#8217;Ottocento e il ruolo dei cattolici nell&#8217;Unificazione Nazionale&#8221;, Complesso della SS. Annunziata.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 15:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.buonocore</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[San Pantaleone]]></category>

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		<description><![CDATA[Salvatore Amato
 

In preparazione alla festa patronale di San Pantaleone e in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, l’Associazione per le Attività Culturali del Duomo di Ravello, insieme all’Istituto Nazionale per la Guardia d&#8217;Onore alle Reali Tombe del Pantheon, ha previsto una Giornata di Studi dal titolo “Ravello nell’Ottocento e il ruolo dei cattolici nell’unificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: Arial;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/ravello-2011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1058" title="ravello-2011" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/07/ravello-2011-300x189.jpg" alt="ravello-2011" width="300" height="189" /></a></span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: Arial;"><strong>Salvatore Amato</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: Arial;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: Arial;">In preparazione alla festa patronale di San Pantaleone e in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, l’Associazione per le Attività Culturali del Duomo di Ravello, insieme all’Istituto Nazionale per la Guardia d&#8217;Onore alle Reali Tombe del Pantheon, ha previsto una Giornata di Studi dal titolo “Ravello nell’Ottocento e il ruolo dei cattolici nell’unificazione nazionale”, che si terrà il 23 luglio prossimo presso il Complesso Monumentale della SS. Annunziata. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: Arial;">La Giornata di Studi sarà divisa in due sessioni: la prima, con inizio alle 9.30, si occuperà di alcuni momenti di Ravello e della Costa d’Amalfi nell’Ottocento, con particolare riferimento alla vita civile, religiosa e culturale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: Arial;">In quest’ottica si segnalano gli interventi del Dott. Salvatore Amato sulla soppressione degli ordini religiosi a Ravello durante il Decennio Francese, che segnò la fine dell’importante Abbazia cittadina della SS. Trinità, dopo ottocento anni di vita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: Arial;">Del passaggio di Ravello e degli altri centri costieri dalla monarchia borbonica a quella sabauda si occuperà il Dott. Donato Sarno, Segretario del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, che all’argomento dedica da diverso tempo attente e precise riflessioni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: Arial;">Negli ultimi anni del regno borbonico era giunto a Ravello anche il filantropo scozzese Francis Nevile Reid (1826 -1897), membro di una ricca famiglia scozzese, che nel 1851 aveva acquistato dai D’Afflitto l’antica ed ampia residenza dei Rufolo. Della sua presenza a Ravello parlerà il prof. Antonio Milone, già docente di Storia dell’Architettura Medievale presso l’Università Federico II di Napoli e di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università della Calabria. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: Arial;">A completare il tema della vita sociale nella Costa Amalfitana e nella Ravello post-unitaria saranno gli interventi del Dott. Maurizio Ulino dell’Università degli Studi di Salerno, con una relazione dal titolo<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>&#8220;Il patriziato di Ravello nell&#8217;Unificazione dell&#8217;Italia&#8221; e della Dott.ssa Rosaria Pagano del Centro di Cultura e Storia Amalfitana con l’interessante tema “ll “Brigantaggio&#8221; femminile nella costiera amalfitana. Donne dimenticate dalla storia”.Gli interventi saranno moderati dal prof. Luigi Buonocore, storico dell’arte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: Arial;">La sessione pomeridiana, con inizio alle ore 17.00, di concerto con l’ Istituto Nazionale per la Guardia d&#8217;Onore alle Reali Tombe del Pantheon, affronterà l’argomento “Il ruolo dei cattolici nell’unificazione nazionale”, con particolare attenzione ad alcune figure di sacerdoti meridionali che si sono distinti nel processo di unificazione nazionale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: Arial;">Introdurrà l’argomento il prof. Ciro Romano dell’Università di Helsinki, mentre il prof. Carmine Pinto, docente di Storia Contemporanea dell’Università degli Studi di Salerno, tratterà il tema &#8220;Vincenzo Padula. Nazione e chiesa nel Risorgimento meridionale&#8221;.</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>25 giugno 2011: Inizia il mese di preparazione alla Solennità Liturgica di San Pantaleone</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 13:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.buonocore</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[San Pantaleone]]></category>

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		<description><![CDATA[
Alle ore 12.00 il suono delle campane a distesa e i colpi in scala, accesi dal Monte Brusara, hanno segnato l&#8217;inizio del mese di preparazione alla solennità di San Pantaleone, speciale patrono della nostra città.
Dal 25 giugno al 16 luglio la santa messa, preceduta dalla &#8220;coroncina&#8221; in onore del santo, verrà celebrata alle ore 19.00.
Ricordiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/yjvI3aleQVU" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yjvI3aleQVU" /></object></p>
<p>Alle ore 12.00 il suono delle campane a distesa e i colpi in scala, accesi dal Monte Brusara, hanno segnato l&#8217;inizio del mese di preparazione alla solennità di San Pantaleone, speciale patrono della nostra città.</p>
<p>Dal 25 giugno al 16 luglio la santa messa, preceduta dalla &#8220;coroncina&#8221; in onore del santo, verrà celebrata alle ore 19.00.</p>
<p>Ricordiamo ai devoti che sul sito, nella sezione &#8220;San Pantaleone&#8221;,  è presente il testo della Coroncina e dell&#8217;antica novena.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2010/06/ravello-400pix1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-810" title="ravello-400pix1" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2010/06/ravello-400pix1-300x225.jpg" alt="ravello-400pix1" width="300" height="225" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>16 maggio 1661, un giorno memorabile per la &#8220;Civitas Ravellensis&#8221;</title>
		<link>http://www.ravelloinfesta.it/16-maggio-1661-un-giorno-memorabile-per-la-civitas-ravellensis.html</link>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 12:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.buonocore</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[San Pantaleone]]></category>

		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[di Salvatore AMATO
Il 16 maggio 2011 l&#8217;intera comunità di Ravello ha ricordato i 350 anni della Traslazione della Reliquia del sangue di San Pantaleone dall&#8217;altare maggiore, ove era conservata verosimilmente dal XII-XIII sec., alla Cappella noviter refacta, i cui lavori cominciarono sotto l&#8217;episcopato di Onofrio del Verme, Vescovo della Diocesi di Ravello-Scala dal 1623 al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Salvatore AMATO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/05/manifesto-maggio-20112.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1018" title="manifesto-maggio-20112" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/05/manifesto-maggio-20112-212x300.jpg" alt="manifesto-maggio-20112" width="212" height="300" /></a> 16 maggio 2011 l&#8217;intera comunità di Ravello ha ricordato i 350 anni della Traslazione della Reliquia del sangue di San Pantaleone dall&#8217;altare maggiore, ove era conservata verosimilmente dal XII-XIII sec., alla Cappella noviter refacta, i cui lavori cominciarono sotto l&#8217;episcopato di Onofrio del Verme, Vescovo della Diocesi di Ravello-Scala dal 1623 al 1637.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;acquisizione dell&#8217;atto che ricorda l&#8217;avvenimento è abbastanza recente, anche se una sorta di edizione è contenuta nella tesi di laurea della Prof.ssa Eva Salmeri che qui pubblicamente ringrazio per la disponibilità con cui ha permesso al Duomo di Ravello, mio tramite, di acquisire questo prezioso contributo storiografico ricco di documenti inediti, molti dei quali conservati presso l&#8217;Archivio di Stato di Salerno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella tesi della Salmeri, che con dovizia di particolari si occupava degli interventi realizzati nella Cattedrale di Ravello tra XVII e XVIII secolo, compariva un atto rogato dal notaio scalese Nicola Campanile il 16 maggio del 1661, a margine di un grande evento al quale aveva assistito e del quale era stato incaricato di scrivere un publicum instrumentum, un atto che avesse pubblica fede, ad futuram rei memoriam, a sancirne cioè il ricordo indelebile.</p>
<p style="text-align: justify;">Avvenne che il 16 maggio 1661, 350 anni fa, alla presenza del Visitatore Apostolico Onofrio de Ponte, Vescovo di Lettere, si radunarono presso il coro della Cattedrale di Ravello, il luogo vicino all&#8217;altare destinato alle dignità capitolari e canonicali, l&#8217;Arcidiacono Crispino Battimelli, l&#8217;Arciprete Pietro Manso, il Primicerio Cosma Manso, il Tesoriere Mattia Mosca, i canonici Carlo Mandina, Pantaleone Di Lieto, Nicola Camera, Silvestro Di Palma e Alessandro Di Lieto, insieme a coloro che amministravano la città nella doppia forma di governo nobiliare e popolare, Pietro Confalone e Andrea Fusco sindaco ed eletto dei nobili e Antonio Camera e Sabato d&#8217;Amato sindaco ed eletto del popolo.</p>
<p style="text-align: justify;">La pubblica udienza si aprì con la dichiarazione fatta dal Visitatore Apostolico, il quale affermò di aver constatato, nel corso della sua Visita pastorale, che in una finestrella a sinistra dell&#8217;altare maggiore era conservata, in ambula magna vitrea, un&#8217;ampolla di vetro, il sangue di S. Pantaleone e molte reliquie di santi, riposte in una piccola cassa di legno. La finestra era chiusa con una porta di legno che si apriva con quattro chiavi. La prima era conservata dal Vescovo di Ravello e in sua assenza consegnata all&#8217;Arcidiacono, la seconda dal Tesoriere e le altre due dal sindaco dei nobili e del popolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo nella sua dichiarazione, il Vescovo Onofrio de Ponte prese atto dello stato di pericolo in cui versava il luogo ove si conservavano i cosiddetti pignora e della scala di legno attraverso la quale si accedeva a quella finestrella. Per tale motivo venne ordinato il trasferimento delle reliquie in una cappella, i cui lavori erano ormai conclusi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le celebrazioni per la traslazione cominciarono il giorno precedente, Domenica 15 maggio, quando, al canto del Deus Tuorum Militum la reliquia venne calata dalla finestrella, esposta sull&#8217;altare maggiore e, dopo una solenne celebrazione eucaristica, portata in processione per le vie della città, cum magno populi consessu ac letitie signis revoluto. Ritengo che la processione sia da considerare l&#8217;origine della festa di San Pantaleone &#8220;di maggio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine delle celebrazioni la reliquia venne riposta nella finestrella e il mattino seguente, lunedì 16 maggio 1661, nuovamente estratta per una nuova processione. Quella che portò il sangue di S. Pantaleone nella nuova cappella, chiusa da cancelli di ferro dorato e piombo, e arricchita dai marmi realizzati dal fiorentino Francesco Valentino e dal cavese Pietro Antonio della Monica, come recentemente ha rilevato Luigi Buonocore.</p>
<p style="text-align: justify;">350 anni sono passati da quel giorno del 1661 e moltissime cose sono cambiate da allora. Eppure anche oggi, anche se in modo minore rispetto al 27 luglio, dies natalis del martire di Nicomedia, molti ravellesi accorrono in quella cappella per venerare la reliquia del sangue del santo Patrono, proprio come il canonico Ferdinando Mansi ebbe a scrivere, a metà dell&#8217;Ottocento, nell&#8217;inno latino a Lui dedicato: &#8220;Ad hanc Cruoris inclity, fideles aram pergimus; Pantaleonis gloriam, opem fidemque pangimus&#8221;, &#8220;a questo altare dell&#8217;inclito sangue accorriamo fiduciosi, di Pantaleone cantiamo la gloria, la potenza e la fede&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>14 - 22 Maggio 2011: 350° anniversario della traslazione della reliquia di San Pantaleone nella &#8220;Cappella Nuova&#8221;</title>
		<link>http://www.ravelloinfesta.it/festa-della-traslazione-14-22-maggio-2011.html</link>
		<comments>http://www.ravelloinfesta.it/festa-della-traslazione-14-22-maggio-2011.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 May 2011 13:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.buonocore</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[San Pantaleone]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 16 maggio prossimo la Chiesa di Ravello ricorderà i 350 anni della traslazione della reliquia del sangue di S. Pantaleone dall’antica finestra a sinistra dell’altare maggiore alla cappella che attualmente la conserva.
Era il 16 maggio 1661, infatti, quando il Soprintendente Apostolico per la Diocesi di Ravello – Scala, Onofrio De Ponte, Vescovo di Lettere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/05/cappella2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-994" title="cappella2" src="http://www.ravelloinfesta.it/wp-content/uploads/2011/05/cappella2-194x300.jpg" alt="cappella2" width="194" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il 16 maggio prossimo la Chiesa di Ravello ricorderà i 350 anni della traslazione della reliquia del sangue di S. Pantaleone dall’antica finestra a sinistra dell’altare maggiore alla cappella che attualmente la conserva.<br />
Era il 16 maggio 1661, infatti, quando il Soprintendente Apostolico per la Diocesi di Ravello – Scala, Onofrio De Ponte, Vescovo di Lettere, insieme al Capitolo, al Clero diocesano e all’intero governo della Città di Ravello, con una solenne celebrazione, al canto del Deus Tuorum Militum, collocavano per sempre l’insigne reliquia nel luogo dove oggi si custodisce. Quell’evento ebbe inizio il giorno precedente, Domenica 15 maggio, quando la reliquia venne portata processionalmente per le vie della città, con la partecipazione di una gran moltitudine di fedeli. Da allora, a ricordo perpetuo dell’evento, la comunità ravellese celebrò il santo Patrono anche la terza domenica di maggio, nella festa che comunemente chiamiamo “San Pantaleone di maggio”.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>14 MAGGIO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ore 19.00: Esposizione in Cappella del busto argenteo del Santo Patrono e  Santa Messa.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>15 MAGGIO - IV DOMENICA DI PASQUA</strong><br />
<strong><em>FESTA DELLA TRASLAZIONE DELLA RELIQUIA<br />
INIZIO DELLA SETTIMANA DI CELEBRAZIONI PER IL 350° ANNIVERSARIO</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em></em></strong>Ore 8.00-10.30– 19.00: Sante Messe.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>16 –20 MAGGIO</strong><br />
<strong><em>PREPARAZIONE COMUNITARIA AI FESTEGGIAMENTI<br />
CON LA PARTECIPAZIONE DEI GRUPPI ECCLESIALI</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em></em></strong>Ore 18.30: Santo Rosario.<br />
Ore 19.00: Santa Messa.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>21 MAGGIO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ore 19.00: Solenne esposizione della statua del Santo Patrono e Santa Messa animata dal Coro Gregoriano “Laudate Dominum” di Caiazzo (CE).<br />
Ore 20.30: Concerto d’organo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>22 MAGGIO - V DOMENICA DI PASQUA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ore 8.00: Santa Messa.<br />
Ore 8.30: Il Concerto Bandistico “Città di Minori” saluterà il giorno festivo con marce sinfoniche in Piazza Duomo.<br />
Ore 10.30: Santa Messa<br />
Ore 19.00: Processione cui farà seguito la Messa Vespertina.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della funzione religiosa spettacolo pirotecnico della rinomata ditta “Cav. Giovanni Boccia” da Palma Campania (NA). Seguirà un programma di marce sinfoniche con cui si concluderanno i festeggiamenti.</p>
<p style="text-align: right;">Il Consiglio Pastorale e il Comitato Festeggiamenti Patronali</p>
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